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mercoledì, 07 maggio 2008

VELTRONI K..O. ,RILANCIA FORTEMENTE MR. D'ALEMA!

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IL COLPO DEL K.O. A Roma, nella corsa per il Campidoglio, il centrodestra ha inferto il colpo del K.O. al centrosinistra. Diciamo “centrodestra” e “centrosinistra” poiché il voto è stato di questo tipo in quanto su Alemanno sono confluiti quasi tutti i voti dei partiti di centrodestra, più quelli da lui stesso strappati ad ampie fasce del “popolo della sinistra”, deluso da Veltroni e da Rutelli, identificati con la “casta romana” sempre meno attenta alle esigenze della popolazione e della Capitale.
Eppure meno di due anni fa, il 28 maggio 2006, Walter Veltroni era stato eletto sindaco di Roma con il 61,4% dei voti e con un’affluenza del 66%, battendo proprio Gianni Alemanno. E che sia stato un voto di delusione sul candidato della sinistra, lo dimostra il fatto che, alla Provincia, ha vinto Nicola Zingaretti, del Pd.

Il 13-14 aprile, al primo turno delle comunali, questi erano stati i risultati:

-          Rutelli: 761.126 voti pari al 45,8%

-          Alemanno: 677.350 voti pari al 40,7%

Il 27-28 aprile, al secondo turno delle comunali, ha partecipato il 61% degli elettori con questi risultati:

-          Alemanno: 783.225 voti pari 53,7%

-          Rutelli: 676.472 voti pari al 46,3%.

Tra il primo e il secondo turno, Rutelli ha perso 84.648 voti, mentre Alemanno ha conquistato ben 105.875 voti in più rispetto al primo turno.Senza dubbio ha influito l’effetto trascinamento del voto delle politiche. Ma la presunzione di Veltroni e Rutelli che Roma fosse “cosa loro” è stata pagata duramente. Sono stati messi fuori gioco due leader che, al contrario di quello che dicevano, sono apparsi straordinariamente vecchi, ripetitivi, incapaci di innovare nella sostanza.Rutelli è stato un fautore del Partito democratico e nella sua sconfitta ha trascinato anche il Pd di Veltroni. Perché le due tornate elettorali – politiche e comunali – hanno dimostrato che il Pd, la creatura politica che si voleva “nuova”, non ha sfondato, non ha convinto.

Alla sinistra estrema non dispiace, in fondo, questa sconfitta di Rutelli, che è anche di Veltroni, che è anche del Pd. E non dispiace a chi, nel Pd, non ha condiviso né la scelta di rompere con la sinistra né quella di allearsi con Di Pietro.

Perciò Veltroni deve ora guardarsi da diversi lati. Non c’è dubbio  che Veltroni e Rutelli avevano considerato Roma un bastione che non avrebbe ceduto, tanto che avevano ironizzato sul come Alemanno avrebbe potuto colmare il divario di 83.776 voti che aveva ottenuto più di Alemanno al primo turno. La delusione è quindi grande, la disfatta politica è certa. Viene annunciato un periodo di riflessione e già si tenta di sostenere che, comunque, il governo Prodi ha fatto grandi e positive cose, si apre dunque all'interno del centro sinistra una fase di successione , dove l'on D'Alema gioca una partita importante.

 

 


venerdì, 02 maggio 2008

LONDRA E PARIGI PROPONGONO ALL'UE L'IVA ECOLOGICA

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Il presidente francese Sarkozy e il premier britannico Brown vogliono ridurre l'imposta su case e auto verdi per incentivarne l'utilizzo e l'acquisto


La Gran Bretagna e la Francia chiedono a gran voce che i Paesi dell'Unione europea riducano l'Iva sui prodotti, sulle auto e sulle case ecologiche per incentivarne l'uso e l'acquisto. A ripetrelo oggi nel corso delle rispettive conferenze stampa a Bruxelles sia il presidente francese Nicolas Sarkozy, sia il premier britannico Gordon Brown presenti al vertice Ue. Entrambi però, hanno incontrato le diffidenze europee sull'Iva ecologica, come riportano le agenzie internazionali. 

Sarkozy e Brown hanno scritto una lettera congiunta al presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso per chiedere la riduzione dell'imposta sui prodotti "eco-friendly" perché l'iniziativa potrebbe aiutare i Paesi Ue a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e del Protocollo di Kyoto. Per modificare l'Iva in senso ecologico, però, è necessaria l'unanimità dei 27 membri dell'Unione europea e secondo le prime notizie non tutti i Paesi sarebbero d'accordo.

«I consumatori dicono che non è giusto che un'auto pulita costi più di un'auto inquinante», ha spiegato Sarkozy, aggiungendo che il Consiglio europeo, accogliendo le proposte franco-tedesche, ha incaricato la Commissione europea di elaborare una proposta, che però potrebbe incontrare molte diffidenze.

La proposta riguarderebbe in particolare l'edilizia e le auto meno inquinanri, i frigoriferi, le lavatrici, le lampadine a basso consumo e altri elettrodomestici verdi. Per Brown si tratterebbe di un incentivo per cambiare le abitudini dei consumatori e inquinare di meno. Il premier britannico inoltre ha sottolineato che si tratta di un passo importante all'interno del quadro della lotta ai cambiamenti climatici.


sabato, 26 aprile 2008

I REFERENDUM DI GRILLO RISCHIANO IL FLOP!

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Gli Ecologisti non condividono l’iniziativa di Grillo sui referendum , in quanto il problema reale del paese non è tanto quello di giornalisti asserviti al potere ,o di una o più televisioni nelle mani della stessa persona ,  ma di  organizzare  una stampa ed una editoria realmente libera e non sottoposta a controlli attraverso quotidiani e canali televisivi ,controllati da banche ed imprenditori. Perché nessuno dice che in questo paese non esiste nessun editore “puro”,  che si occupa solo di informazione , mentre diversamente assistiamo ad una informazione fortemente controllata ed in conflitto di interessi , dove il controllore , banca od imprenditore a seconda dei casi,  è a sua volta editore. Questi sono i motivi per i quali la nostra classe giornalistica è in gran parte asservita e dunque riteniamo errato scagliarsi ad esempio contro i giornalisti quando in realtà il problema è molto più serio. Bisogna puntare ad un modello di editoria  con editori puri, svincolati da qualsiasi altro interesse!

 Ricordiamo a tutti i cittadini che la raccolta firme è per la legge del 1970 sui Referendum , impraticabile. In effetti le firme non possono essere depositate nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali , dunque potranno essere depositate solo dall’8 di agosto , dopo essere state raccolte nei 90 giorni antecedenti. E’ chiaro dunque che le firme oggi raccolte saranno per forza di cose inservibili. Inoltre il nostro modello referendario non è propositivo , ma abrogativo e dunque abroga una legge per ridare poi la parola in ultima istanza sempre e comunque al parlamento,  e dunque la gente che firmerà i referendum rischia un’altra cocente delusione. Perché non raccontare dunque la verità ,ovvero che le firme raccolte serviranno a ben poco se, in ultima ,sarà sempre il parlamento a decidere. Tutti ricordano il referendum sull’abolizione del Ministero dell’Agricoltura, alla fine destituito si , ma  con un nuovo ministero,il Ministero delle politiche agricole e forestali . Senza contare che i radicali hanno già portato avanti un referendum sull’editoria finito anch’esso nel dimenticatoio e senza alcun risultato . La realtà è che se veramente si volesse dare voce al popolo sovrano bisognerebbe in primis procedere ad un Referendum sul Referendum, così diversamente stiamo semplicemente armando alcune persone che andranno a contrattare per tutti noi ,senza poter essere realmente protagonisti .




“Verso la metà degli anni ’80 il movimento ambientalista si presentava ai cittadini con programmi e contenuti e non vuote e mere ideologie . Con la caduta del muro di Berlino , abbiamo assistito non solo al crollo dell’ideologia marxista , ma di ogni altra ideologia , ma a quanto pare non sembrano essere del tutto tramontate . Il motivo forse è legato al nostro substrato culturale ,alla nostra storia , particolarmente attenti a cogliere le semplici categorie , piuttosto che le complesse sfumature , le quali, diversamente, richiedono una certa elaborazione e dovuta cognizione. Se dunque da una parte il movimento verde aveva avuto il merito di anticipare il sistema maggioritario superando per la prima volta le vecchie logiche e categorie di destra e di sinistra ,successivamente tutti hanno potuto assistere come con una scelta errata i Verdi del sole che ride abbiano trasformato una legittima istanza politica , in una istanza partitica . Questa è stata dunque la causa della perdita di centralità ,della spinta propulsiva, della sua credibilità : il verde velatamente si tingeva di rosso.” Presidente Ecologisti Dr. Roberto De Santis

Chi siamo

 

Blogger: ecologisti
Gli Ecologisti sono un movimento politico, sostengono una cultura di governo dell'ambiente e rifiutano la visione demagogica,integralista di stampo pre-illuministico dei verdi rossi. Siamo ecologisti perchè contrari ad ogni ideologia , combattiamo le vuote categorie di destra e di sinistra che riteniamo desuete per il XXI secolo. Siamo un movimento programmatico ed auspichiamo che in questo paese si arrivi ben presto ad un confronto solo sui programmi e non su schemi ideologici!!

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